"Ma qui devo aprire una parentesi, importante.
Mentre i primi The Mercer cominciavano a girare tra il quartiere,
richiesti e acquistati da sempre più persone, il titolare di mio padre imprenditore
molto conosciuto e influente, venne a sapere di questa nuova moda".
Fu così che, avendo intuito che forse davvero,
come diceva mio padre, quei misteriosi The Mercer sarebbero divenuti
dei pericolosi concorrenti dei jeans, si alleò con i più importanti politici
e industriali della città e, peggio ancora, con la polizia di New York.

Su tutti i newspaper uscì la clamorosa notizia:
"OGNI ATTIVITÀ DI PRODUZIONE, DISTRIBUZIONE E COMMERCIO DELLA THE MERCER SARÀ VIETATA E CONSIDERATA ASSOLUTAMENTE ILLEGALE!!"
"OGNI ATTIVITÀ DI PRODUZIONE, DISTRIBUZIONE E COMMERCIO DELLA THE MERCER SARÀ VIETATA E CONSIDERATA ASSOLUTAMENTE ILLEGALE!!"

"Ebbe inizio così una nuova epoca dell'industria
tessile newyorkese, il vero e proprio proibizionismo dei pantaloni The
Mercer. Ma mio padre non si scoraggiò. Appoggiato da complici fidati
e discreti, diede inizio alla creazione di piccoli laboratori clandestini.
Dietro alla parvenza di piccole librerie, nascoste tra i vicoli, spuntate
e moltiplicatesi come funghi negli angoli più umidi e fumosi della metropoli,
si nascondevano in realtà i primi spacci The Mercer.
Uno, due, sei, quindici… i laboratori di produzione e le botteghe crescevano a vista d'occhio…"
Continua a vivere la storia dei pantaloni The Mercer...
Uno, due, sei, quindici… i laboratori di produzione e le botteghe crescevano a vista d'occhio…"
Continua a vivere la storia dei pantaloni The Mercer...


