"Ogni giorno, nella "factory" di jeans dove Julian lavorava, tonnellate di scarti in cotone venivano raccolte e mandate al macero:
perché non pensare a un loro riutilizzo?"
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"Ma veramente riesci a vendere quei quattro stracci?"
chiedeva ridendo il boss di mio padre.
Julian nemmeno gli rispondeva e umile, in silenzio, partiva con il suo carico di scampoli.
Ma nella sua testa, l'idea era già uscita allo scoperto, gli urlava nelle tempie, gli gridava vai avanti.
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"Dei pantaloni in cotone…" rispose a mia madre quando lo vide arrivare con tutti quegli scarti.
"Saranno un'alternativa ai jeans...
E così, paziente, iniziò a selezionare, a stendere per bene quei pezzi di stoffa, a tagliare e imbastire quello che sarebbe divenuto il primo The Mercer.
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"Un po' alla volta i ritagli di cotone accumulati divennero talmente tanti che quasi quasi nella nostra modesta dimora si faceva fatica ad entrarci.
Fu così che io, Edward, e quel drittone di mio fratello Steven, adocchiammo un piccolo magazzino abbandonato, a pochi isolati dalla fabbrica in cui sudava e faticava nostro padre.
Lavorando di notte, cominciammo a ristrutturarlo alla meglio per evitare che cadesse a pezzi: quel vecchio locale dimesso sarebbe divenuta la prima sede produttiva della The Mercer".


Continua a vivere la storia dei pantaloni The Mercer...
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